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Petizione per la creazione di un Settore Scientifico Disciplinare (SSD) dedicato all’intelligence

OGGETTO: PETIZIONE PER LA CREAZIONE DI UN SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE (SSD) DEDICATO ALL’INTELLIGENCE

Vi preghiamo di sostenere la petizione scrivendo a petizione@socint.org: trovate nel riquadro in basso il testo suggerito per l’email (in arancione il testo da sostituire con le vostre informazioni specifiche).

Inviare a: petizione@socint.org 
Copia conoscenza: mario.caligiuri@unical.it 

OGGETTO: SOSTEGNO ALLA PETIZIONE PER LA CREAZIONE DI UN SSD DEDICATO ALL'INTELLIGENCE


Il sottoscritto Nome Cognome,
Professore Ordinario/Professore Associato/Ricercatore/... presso Università di ..., con la presente email desidera sostenere la petizione per la creazione di un Settore Scientifico Disciplinare (SSD) dedicato all'intelligence all'interno dell'Area CUN 14 'Scienze Politiche e Sociali'.
Il sottoscritto fornisce il consenso ad utilizzare la presente email ed i dati personali in essa contenuti per sostenere la petizione in oggetto presso il Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
Cordiali Saluti,
Nome Cognome
Ruolo
Università
email accademica

Lettera di invito del Presidente SOCINT, Prof. Mario Caligiuri, per sostenere la Petizione per un Settore Scientifico Disciplinare (SSD) dedicato all’Intelligence all’interno dell’Area CUN 14 “Scienze Politiche e Sociali”

Caro Collega,

l’intelligence sta diventando sempre più un’area di studio e ricerca di interesse per il mondo accademico, sia a livello nazionale che internazionale. Un tempo presidio esclusivo dello Stato ed in particolare delle Forze Armate e di Polizia, l’intelligence si sta aprendo al mondo dell’università e della ricerca per fini di collaborazione e di selezione del personale. Parallelamente, è in atto dal 2007, anno di riforma del comparto, un costante distacco dalla cultura della segretezza a favore di una cultura della sicurezza, che ben si presta al dialogo con la comunità scientifica.

A questo si aggiunga il vivo interesse del settore privato per metodologie di intelligence applicate al mondo degli affari (business intelligence), dell’ economia (Intelligence economica), della tecnologia e della sicurezza informatica ( cyberintelligence).

Nonostante la crescita dell’offerta formativa nelle università e nei centri di formazione avanzata su temi di intelligence, così come il costante incremento delle ricerche e pubblicazioni scientifiche, l’intelligence non ha ad oggi una legittimazione all’interno della classificazione CUN in uso presso il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Quella che un famoso saggio edito da Christopher Andrew e David Dilks ha definito “la dimensione mancante” della storia, sottolineando l’importanza dello studio dell’intelligence per contestualizzare alcuni dei periodi storici più salienti, è oggi in Italia una dimensione formalmente mancante nella classificazione delle discipline scientifiche.

Tale assenza è tanto più evidente se si considera il ruolo cruciale che l’insegnamento e l’approfondimento del metodo dell’intelligence possono avere per contrastare gli effetti negativi dell’attuale società della disinformazione, dove l’eccesso informativo da un lato e la circolazione di notizie artificiosamente false dall’ altro minano alla base le interazioni sociali e le stesse istituzioni democratiche. A questo si aggiunga la funzione essenziale dell’intelligence in un panorama internazionale caratterizzato da forti tensioni in ambito statuale e non statuale, dove fenomeni tecnologici e sociali quali l’intelligenza artificiale, gli attacchi informatici, le mafie e il terrorismo transnazionale stanno ridisegnando in maniera pervasiva la forma e il perimetro delle minacce, così come gli equilibri di potere. In questi scenari di rapido e radicale mutamento, la capacità di interpretare il presente e anticipare il futuro propria dell’ intelligence è diventata a pieno titolo oggetto di interesse dell’ insegnamento e della ricerca accademica.

Proponiamo dunque al CUN di istituire, all’ interno dell’Area 14 “Scienze Politiche e Sociali”, un settore scientifico disciplinare (SSD) dedicato all’intelligence, dove ricercatori e docenti della materia possano riconoscere il proprio interesse intellettuale. La declaratoria di tale settore sarebbe la seguente:

Il settore ha come oggetto l’attività scientifica e didattico-formativa sull’ intelligence e sui relativi compiti di informazione per la sicurezza. Il settore si compone di varie aree di ricerca e insegnamento: il processo di intelligence, tecniche di analisi di intelligence, metodologie di intelligence (es. OSINT, HUMINT, CYBINT, SIGINT, etc.), intelligence economica e tecnologica, diritto dell’intelligence, ordinamento istituzionale dell’ intelligence, etica e comunicazione pubblica dell’ intelligence, analisi comparata dei sistemi di intelligence internazionali. Il settore comprende, inoltre, ambiti interdisciplinari di interesse per l’intelligence, tra cui: storia dell’ intelligence e dei servizi di informazione, geopolitica, criminologia orientata allo studio del terrorismo e del crimine organizzato, tecnologie di analisi e sicurezza delle informazioni (es. Big Data, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity).

Chiedendo il tuo supporto per la presente petizione, che ti invito a sostenere, vorrei rasserenarti circa il fatto che tale sostegno non costituisce in alcun modo una richiesta di entrare a far parte di questo eventuale nuovo settore, ma solo il riconoscimento del valore dell’intelligence quale disciplina degna di avere una propria legittimazione all’interno della classificazione scientifica nazionale.

Un caro saluto,

Prof. Mario Caligiuri